Bharati Mukhopadhyay
Dopo il raccolto, i residui agricoli disponibili vengono solitamente raccolti dalle donne delle comunità tribali come combustibile per cucinare in ambienti chiusi. I fumi prodotti da questi fuochi sono responsabili di un aumento dell’inquinamento dell’aria interna che influisce negativamente sulla salute, in particolare delle donne e dei bambini. La pirolisi di questi residui può convertirli in carbone o biochar, un combustibile più pulito ed ecocompatibile. Il passaggio dal combustibile da biomassa al carbone ha un impatto significativo sull’economia e sui rischi sociali. Ricerche approfondite dimostrano che il biochar ha effetti benefici quando viene aggiunto al suolo e offre prospettive promettenti per il miglioramento del terreno. In questa ottica, il presente lavoro è stato intrapreso con l’obiettivo di sottoporre a pirolisi la bagassa (residuo fibroso della canna da zucchero) e di raccogliere i sottoprodotti: biochar e bio-olio o catrame. Il biochar è stato incorporato nel terreno e ne è stato studiato l’impatto sulla regolazione dei parametri fisiologici e biochimici. È stata inoltre esaminata l’attività antimicrobica e antimicotica del catrame. La natura chimica del catrame è stata parzialmente analizzata mediante SEM e XRD, dimostrando che la componente tossica potrebbe essere eliminata tramite pirolisi.